Testi teatrali pubblicati e realizzati:
SPETTACOLI
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Testo Teatrale
di Franch Aamir
Salvatore Giuliano
(Turiddu, il Re di Montelepre)
Ed. maggio 2002
pag. 136 - € 7,00 |
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Questo testo teatrale, frutto di fantasia e di ricerca, sintetizza
attraverso una rappresentazione teatrale il mito, la leggenda, la
vita di Salvatore Giuliano, il “re” di Montelepre, il
“bandito” gentiluomo…
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Testo Teatrale
di Franch Aamir
Sant’Agata
(La splendidissima)
Ed. dicembre 2002 pag. 96 - € 7,00 |
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Una coppia di
“cantastorie” truffaldina
e intrigante canta e spaccia una
incredibile storia di
Sant’Agata e fa incetta
di oggetti sacri al solo scopo di
turlupinare la gente “devota”.
Un giorno s’imbatte nel sacro
“flàmmeo”,
il velo di Sant’Agata, e in un
misterioso
“vegliardo” che cambiano
la loro vita.
Tutto ciò è soltanto un pretesto per raccontare, su
un palcoscenico
fantastico e surreale, la storia della
“splendidissima”
martire catanese.
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Testo
teatrale di Franch Aamir
Giovan Battista Hodierna
(Hodierna, Galilei, e Bellarmino tra
“fede e scienza”)
Ed. aprile 2004
ISBN 88-7355-722-8 pag. 128 - € 8,00 |
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Questo testo teatrale propone “surrealmente” su un
palcoscenico fantastico
la figura dimenticata del sacerdote-scienziato ragusano Giovan
Battista
Hodierna. Gli fanno corona lo stesso Galileo
Galilei e il cardinale Roberto
Bellarmino in conflitto tra “fede e scienza”.
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I Quaderni de "Gli Ultimi Cantastorie"
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Quaderno n°1
La Baronessa di Carini
Poemetto Siciliano
Riduzione teatrale di Franch Aamir
Ed. luglio 2003
ISBN 88-7355-520-9 pag. 56 - € 4,00
Foto di scena:

Tiziana Bellassai e Biagio Barone
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"La Baronessa di Carini”, la storia
di un delitto d’onore del 1563 che
diventa poemetto di anonimo e canto del cantastorie siciliano.
Un caso fitto di misteri che vi proponiamo così come ce l’ha
tramandato la
memoria dei cunti.
Poco importa se gli studiosi cercano di ricostruire la verità
storica, a noi
è piaciuta così come vuole la leggenda, come il Salomone
Marino l’ha
raccolta dalla viva voce di un cantastorie di Carini,
Giuseppe
Gargaliano,
come il
Pitrè l’ha pubblicata (1873).
E' il "cavallo di battaglia" dell'associazione.
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Quaderno n°2
San Giorgio Cavaliere
Poemetto Siciliano di Nnìria Reale
Da un’idea di Franch Aamir
Ed. luglio 2003
ISBN 88-7355-585-3 pag. 56 - € 4,00
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Nnirìa (Andrea) Reale, forse l’ultimo
dei cantastorie siciliani
ci intrattiene con la sua prosa, il suo canto, la sua fantasia.
Ancora una volta una testimonianza di folclore popolare
e soprattutto di fede: la storia, la leggenda, la devozione
al
Santo Giorgio Cavaliere.
Contiene -in appendìce- “scritti” di:
Giuseppe Coria, Giuseppe Pitrè, Serafino Amabile
Guastella.
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Quaderno n°3
Cavalleria rusticana
di Giovanni Verga
Raccolta di poemetti
Riduzione teatrale di Franch Aamir
Ed. luglio 2004
ISBN 88-7355-723-6
pag. 136 - € 6,00
Foto di scena:

Emanuele Campo (Turiddu) e
Lia Occhipinti (Lola)

Angela (Santuzza)
e
Armando Cappuzzello (Alfio)
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Angela (Santuzza) e
Emanuele Campo (Turiddu)
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"Cavalleria rusticana", una novella
di Giovanni Verga, divenne poemetto e canto del
cantastorie siciliano, e ora rappresentazione
folcloristica - lirica - teatrale.
Questo quaderno contiene “note e curiosità”,
nonché i testi originali della “Cavalleria rusticana”
di:
Giovanni Verga
Turiddu Bella
Ignazio Buttitta
Vito Santangelo
e il Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti
e Guido Menasci (melodramma in un atto).
Contiene -in appendìce- “scritti” di:
Giuseppe Coria, Giuseppe Pitrè, Serafino Amabile Guastella.
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Quaderno n°4
Paolo e Francesca
Canto V dell'Inferno di Dante
Riduzione teatrale di Franch Aamir
Ed. Maggio 2005
ISBN 88-7355- 979-4
pag. 56 - € 6,00
Foto di scena:

Milena Nobile (Francesca) e
Alessandro Sparacino (Paolo)

Coreografie di Renata Guastella
e il suo gruppo (Danza per Dire)
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“Paolo e Francesca da Rimini”,
la storia di un duplice omicidio
così simile a quello siciliano de
“La Baronessa di Carini”.
Immortalati da Dante nel canto V dell’Inferno sono
ora oggetto di rappresentazione
folcloristica - lirica - teatrale.
Questo quaderno contiene “note e curiosità”,
nonché i testi originali del
Canto V dell’Inferno di Dante Alighieri e
Cantu V
P. Domenico Canalella O.P.
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Lorenzo Maria Zarino
(Giovanni) e
Rossella Fava (Il Valletto)

(Raffaele Ferrato
e Nirìa Reale)
Cuntastorie e Cantastorie
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Quaderno
n°5
Don Chisciotti e Sanciu Panza
di Giovanni Meli
Riduzione teatrale di Franch
Aamir
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Elenco TESTI TEATRALI di Franch Aamir
Occhipinti Francesco (Aamir Franch)
Ø A ore nove. -
commedia
La storia "romanzata" è tratta da un fatto vero,
ma i nomi dei personaggi e i luoghi sono inventati. L'argomento
è il "sesso" nel senso più alto della
parola, non un trattato di pornografia o di volgarità.
Ø Alla ricerca di Gesù. -
dramma -
Il leit motiv è il Natale e la favola eterna di Gesù
bambino. Una favola che si snoda attraverso il dramma di una bambina/ragazza
negra che ha smarrito la madre... e che scopre Gesù e la
sua vita ...
Ø Baronessa di Carini (La). - dramma
-
"La Baronessa di Carini", la storia di un delitto d'onore
del 1563 diventa poemetto di anonimo e canto del cantastorie siciliano,
un caso fitto di misteri.
Ø Cavalleria rusticana. - dramma
-
La novella di Giovanni Verga, poemetto e canto del cantastorie
siciliano, è ora rappresentazione folcloristica - lirica
- teatrale.
Ø Fiction. - dramma -
Il Bene e il Male sono nati agli albori della materia, della
vita, dell'uomo. E sono temi dibattuti da sempre e mai risolti.
Due realtà conseguenti e indivisibili che l'uomo ha sognato
di separarle per trovare delle regole, delle risposte. Ma vivono
in Lui e fuor di Lui in una terribile, angosciosa e struggente
lotta per... la sopravvivenza. Da Socrate a Pascal, da Cartesio
a Kierkegaard sono trascorsi 2300 anni di storia, e forse... poco
è cambiato nel mondo.
Ø Gawky. - dramma -
All'alba lo trovarono gelido, raggomitolato e senza vita nel
suo cappotto sudicio. Una mano rattrappita stringeva una moneta
da 100 lire; forse, l'ultima elemosina prima di morire. Un vecchio
sax gli giaceva accanto con la campana bucata. Morto anch'esso.
Gli trovarono addosso quattro cenci e una busta, stretta con logori
lacci, contenente settantadue milioni. L'incredibile somma di
denaro fece sobbalzare il Commissario di Polizia. Un cartellino
bisunto, al collo, indicava un numero a otto cifre che poi si
seppe essere il 'conto' segreto in una banca svizzera... ed è
opportuno non riportare la cifra da 'capogiro' per non scandalizzare
il benefattore delle 100 lire. Un qualunque uomo di ceto medio,
con moglie e figli, non avrebbe potuto mettere da parte tanto
durante tutta una vita di lavoro, ma il balordo, la feccia dell'umanità,
lo schifato da tutti, era riuscito ad accumulare di più."
Ø Giovan Battista Hodierna. - Dramma
Personaggio centrale è il dimenticato sacerdote-scienziato
ragusano Giovan Battista Hodierna. Gli fanno corona lo stesso
Galileo Galilei e il cardinale Roberto Bellarmino, in conflitto
tra "fede e scienza".
Ø Guerriere di Dio (Le). - Dramma
religioso
Teresa di Lisieux scrisse, diresse e interpretò due composizioni
in onore di Giovanna d'Arco. La prima "La missione di Giovanna"
fu rappresentata il 21 gennaio 1894. La seconda "Giovanna
compie la sua missione" fu messa in scena il 21 gennaio 1895.
Il 3 maggio 1944 Pio XII le unisce per sempre, nominando Teresa
Patrona di Francia assieme a Giovanna d'Arco. Il lavoro le ripropone,
magicamente insieme.
Ø Magia degli Iblei. - musicol
Recuperare, salvare e tramandare le tradizioni folkloristiche
della Sicilia per la memoria delle future generazioni è
l'obiettivo che si prefigge questo lavoro. Una serie di sestine
sciolte e rimate, cariche di ironia, offrono un saggio di quell'arte
antica cara ai cantastorie, dove passioni e tematiche del vivere
quotidiano sfociano in quel rammarico afflato che è il
cunto del contadino o il canto del carrettiere.
Ø Mille e... più mille. -
commedia
Il testo propone alcuni "scatti" fotografici su due
momenti storici dell'uomo, distanti mille anni l'uno dall'altro:
mille anni prima (anno 999) e mille anni dopo (1999). Si parte
da temi strettamente spirituali e religiosi (che potrebbero dare
fastidio a parecchi "benpensanti" proiettati unicamente
verso la scienza consumistica) fino a d arrivare a riflettere
sulla società odierna che predilige la scienza e la tecnica
e che allontana dalla "condizione umana", dal vero senso
della vita, e proietta l'uomo verso il futuro, verso l'infinito.
Ø Mulu Totò (U). - dramma
ironico -
Scoprire, oggi, alle porte del 3° millennio, nell'era del
computer, del videotelefono, della globalizzazione che "qualcuno"
scrive, in dialetto, storie dei nostri giorni è stata una
vera sorpresa. E che dire del contenuto del poemetto, quasi una
favola d'altri tempi, dove non trova spazio un "mulu"
(Totò) e tantomeno il suo padrone (Tanùzzu)! Il
tema dominante è la solitudine che viene colmata con la
compagnia di un "mulu".
Ø Nel roveto ardente. - dramma religioso
-
Il lavoro tratta in modo "fantastico" la vita di Madre
Candida, per dare spunto a nuove versioni e nuove interpretazioni.
Ø Novene di Natale. – musicol
religioso
Raccolta di canti natalizi del folclore Ibleo, sfruttando la
memoria degli anziani, gli ultimi eredi di una cultura contadina
ormai scomparsa.
Ø Okeanòs - Magia del mare.
- recital
Testi, musiche, canti, danze e tutto ciò che può
essere di grande interesse per i siciliani, cittadini di un'isola
circondata dalle acque di un mare, piccolo oceano, per cui tutti
---- provano attrazione e venerazione.
Ø Paolo e Francesca. - dramma
E' la storia di un duplice omicidio così simile a quello
siciliano de "La Baronessa di Carini". Immortalati da
Dante nel canto V dell'Inferno sono qui oggetto di rappresentazione
folcloristica - lirica - teatrale.
Ø Patri Jachinu. - religioso
Lo spettacolo-culturale-folkloristico, costruito sul testo dialettale
di Alphonse DORIA, è frutto di ricerca storica e attinge
alla figura straordinaria del frate cappuccino che diventa canto
e recita per il cantastorie siciliano.
Ø Salvatore Giuliano (Turiddu-il
re di Montelepre mito fantasia e verità). - dramma -
La rappresentazione si snoda attraverso il racconto melanconico
di un cantastorie siciliano che, narrando la vita e la morte del
bandito Salvatore Giuliano, mette a nudo la Sicilia terra nella
quale, anche distanza di molti anni, ben poco o quasi nulla è
cambiato. Vi è, oggi come allora, la disoccupazione, l'emarginazione,
gli scioperi dei camionisti, la perdita delle tradizioni, e soprattutto
vi l'indifferenza, il peggiore dei mali. Quella di Salvatore Giuliano
è una storia scritta con il sangue, il dolore, la sofferenza:
una testimonianza viva e concreta alla quale noi siciliani dovrebbero
attingere, e invece ahimé...!
Ø Sant'Agata. – dramma religioso
Una coppia di "cantastorie", truffaldina e intrigante,
canta e spaccia una incredibile storia di Sant'Agata, la martire
catanese, e fa incetta di oggetti sacri al solo scopo di turlupinare
la gente "devota". Un giorno i due s'imbattono nel sacro
"flàmmeo", il velo di Sant'Agata, e in un misterioso
"vegliardo" che cambiano la loro vita.
Ø Sulla tua pelle. – educativo
Il successo di “critica” del libro “Sulla Tua
Pelle”, l’impatto sociale, la curiosità del
pubblico ai fatti “veri” e la piacevole lettura della
cronaca, hanno convinto l’autore a considerare realistica
la trasposizione teatrale del testo.
E si sa, il teatro è spettacolo e non una fredda rappresentazione
dei fatti. E così si lascia la cruda realtà del
testo e si fa dondolare la fantasia...
Ø Tabernacolo e mi basta (Un). -
religioso
Spettacolo sulla vita e sull'opera di Pier Giuliano Eymard, santo
fondatore della Congregazione del S.S. Sacramento.
Ø Teresa di Lisieux. - dramma -
Suor Teresa del Gesù Bambino e del Volto Santo, monaca
carmelitana, nasce il 2 gennaio 1873 ad Alençon ed entra
al Carmelo di Lisieux a soli 15 anni. Nello spettacolo sono evidenziati
frammenti del pensiero della Santa e si conclude con il "nuovo"
della fede di Teresa: la ricerca di Dio Padre attraverso Gesù
e la santificazione dell'anima attraverso lo Spirito Santo, una
via che la Santa indica come "piccola via".
Ø Vivasangiorgio. – dramma
religioso
Lo spettacolo ripropone la storia o meglio la leggenda di S.
Giorgio. In un mondo i cui la scienza ha ormai preso il sopravvento
sulla vita e il mondo è proiettato verso internet, verso
i voli spaziali, verso la colonizzazione dello spazio, sempre
meno spazio rimane per i ricordi, il passato, le tradizioni. Ma
l'uomo è anche spirito. E un uomo senza "spirito"
è una bestia, una "cosa".
Ø Zio Direttore generale (Lo). -
commedia -
Savatò, padre di una famiglia numerosa, senza lavoro,
deve fare i conti col quotidiano. Finalmente l'occasione di lavoro:
un posto di segretario del... Segretario, presso un'importante
Azienda. Lo stipendio 'rosicato' dalle tasse e dalle esigenze
reali, non risolve i problemi del vivere. La fortuna bussa quando
Savatò, scopre che lo zio Carmine è stato nominato
Direttore Generale.
Ø Giufà. - commedia
‘U NÀNNU: un cuntastorie d’altri tempi, cunta
la storia di Giufà
e poi la sua morte, così come la descrisse Gesualdo Bufalino.
Dicono che è sciocco, “babbu” di mente, ma
non è vero, o meglio è vero a metà.
E’ ch’egli crede all’evidenza e all’innocenza
delle parole: se designano una cosa, per lui è quella,
né più né meno. E noi… noi ci abbiamo
riso… e come si dice, ricamato sopra. In fondo… Giufà
siamo NOI!
Ø Don Chisciotte e Sanciu Panza.
- commedia
Un testo “teatrale” che non è stato mai canto
del Cantastorie Siciliano.
Una rivisitazione del Don Chisciotte di Cervantes e soprattutto
del
“Don Chisciotti e Sanciu Panza” di Giovanni Meli quasi
del tutto sconosciuto.
La storia di un eroi-comicu spagnolo che diventa quella di due
eroi-comici siciliani. Canto e cuntu in perfetto siciliano e le
scene, limitate ad alcuni episodi,
daranno un’immagine di quella che fu la cultura del romanzo
cavalleresco, e forse qualcosa di più.
Ø Chi la paga. - commedia
Riduzione teatrale di A. Bedini e F.Occhipinti liberamente tratta
dall'omonima novella di LUIGI PIRANDELLO
“ Chi la paga” è una novella di Pirandello
e fa parte della raccolta “ Dal naso al cielo”.
Si intuisce il problema della “ roba “, ma di quella
“ spicciola “: i beni materiali mobili,
quelli per la sopravvivenza, come può essere la scrofa
alla quale è attaccatissima Za Tresa
per la quale rappresenta il grasso salvadanaio da custodire gelosamente.
E’ la storia di poveri e fragili esseri: un uomo Zi Neli
e una donna Za Tresa entrambi
vedovi, che decidono di maritarsi a patto che non si tocchi la
superba scrofa o troia. E così,
finalmente le nozze, come pure quelle dell’ultima figlia
di lui, Narda, per la quale è in
preparazione una festa.
Ø La cassa riposta. - commedia
Riduzione teatrale di A. Bedini e F.Occhipinti liberamente tratta
dall'omonima novella di LUIGI PIRANDELLO
L’avarizia, la furbizia e la dabbenaggine sono spesso i
temi più ricorrenti nelle novelle di Pirandello.
“La cassa riposta” è tratta dall’omonima
novella, della raccolta “l’uomo solo” .
E’ la storia di un facoltoso e intelligente avvocato che
elemosina la cassa da morto della moglie, una volta tumulata,
per un suo prossimo personale uso ….. quando sarà.
Ø La verità. - commedia
Riduzione teatrale di A. Bedini e F.Occhipinti liberamente tratta
dall'omonima novella di LUIGI PIRANDELLO
Da bambini ci hanno insegnato a dire sempre la verità.
Poi siamo cresciuti, e la vita ci ha insegnato che qualche volta
è meglio nascondere la verità…. E in ogni
caso, basta un buon avvocato per ingarbugliare le “ carte”
e magari a farla “franca”.
“La verità” è una novella tratta dalla
raccolta “ l’uomo solo” di Luigi Pirandello
ed è un classico esempio di cruda e sottile ironia dello
scrittore siciliano verso questa virtù.
Ø La realtà del sogno. -
commedia
Riduzione teatrale di A. Bedini e F.Occhipinti liberamente tratta
dall'omonima novella di LUIGI PIRANDELLO
Una brillante novella dove sogno e realtà si fondono sapientemente
e dove alla fine la cruda realtà ha il sopravvento su gli
stessi protagonisti.
Ø ‘U passio ri la Simana Santa.
– recital musicale
Una raccolta di canti “pasquali” del folclore IBLEO
si appoggia alla memoria degli anziani; gli ultimi eredi di una
cultura contadina ormai scomparsa.
Qualche rima manca, qualche rigo è incompleto, ma con un
pizzico di fantasia siamo riusciti a collegare tutti i tasselli
e così lo spettacolo folcloristico/teatrale è pronto
per andare in scena…
Ø Rosa Balistreri. – recital
musicale
Rosa Balistreri ha rappresentato la Sicilia con la sua musica
e i suoi canti.
I testi di vecchie “canzoni” che parlano di desideri
mai avverati, di sogni irrealizzati, una isola che non ha mai
finito di soffrire e di amare.
La storia di Rosa Balistreri è quella semplice di una licatese
della periferia del quartiere Marina che alla fine degli anni
sessanta arrivò per caso alla notorietà, imponendosi
come “cantatrice” del popolo siciliano e continuatrice
della tradizione del “cantastorie” giunta ormai al
crepuscolo.
Il presente lavoro vuole rievocare le umane e tristi vicende di
Rosa mentre
i suoi canti di successo sono depositari delle nostre più
antiche tradizioni popolari.
Ø Donna Mimma. – dramma
Riduzione teatrale liberamente tratta dall'omonima novella di
LUIGI PIRANDELLO
Ho letto altre riduzioni teatrali a proposito di questa novella
di L. Pirandello. Confesso un certo disagio, essendo siciliano.
Mancavano di quella “magia” che è appunto la
nostra sicilianità. E così mi sono cimentato in
questa elaborazione teatrale: compito quanto mai arduo. Ho lasciato
soprattutto l’impostazione pirandelliana. Tuttavia per rendere
più fruibile la scenicità del racconto mi sono inventato
un personaggio che chiamo proprio IL PERSONAGGIO che è
l’elemento conduttore del gioco, un po’ ambiguo e
un po’ ruffiano, l’anima di Donna Mimma e quella del
popolino e le contraddizioni della vita. E non poteva mancare
la figura dell’ultimo CANTASTORIE SICILIANO che canta e
cunta la nostra novella, ma anche la sua vita di “Tonnaroto”;
un mestiere scomparso insieme alla tradizionale “mattanza”.
Ø Filippo Pennavaria. – dramma
Una coppia di “massàri” ragusani e modicani
giudicano e ricostruiscono la vita e il periodo storico in cui
visse Filippo Pennavaria, tra grotteschi, imprevedibili colpi
di scena e fatti di cronaca che segnano la guerra e la fine del
secondo conflitto mondiale.
Considerato da alcuni gerarca fascista, squadrista violento e
mandante di omicidi politici, la domanda è sempre la stessa:
F. Pennavaria fu uomo illustre oppure no? La risposta non è
facile.
Questo testo teatrale, originale e inconsueto, ci propone quesiti
e curiosità, mentre numerose testimonianze ci lasceranno
tracce nella memoria.
Lasciamo le riflessioni intelligenti al lettore attento e allo
spettatore acuto e, le conclusioni allo storico scrupoloso.
FINE ELENCO
Aggiornato al 30 dicembre 2007
N.B. A richiesta si possono richiedere copia dei
testi all'indirizzo che segue:
Occhipinti Francesco - Via Bellarmino,2
97100 Ragusa
E-Mail: franco.occhipinti@tiscali.it
Cell. 360 6550597