Iniziative anno 2008
 
 

NON MANCATE

novità...
NOVENE di NATALE 2008
4a EDIZIONE
Venerdì 5 Dicembre 2008 - Lunedì 5 Gennaio 2009

Con il patrocinio della Provincia Regionale di Ragusa (Assessore “Tempo Libero”; Dr. Giuseppe Cilia), del Comune di Ragusa (Assessore alla Cultura; Mimì Arezzo) e la collaborazione del Centro Servizi Culturali; Prof. Nino Cirnigliaro e Officina 90; Salvatore Battaglia.
.
Con “Gli Ultimi Cantastorie”
e “I Zampugnara”

PRESENTANO: Clara Damanti
                       Franco Occhipinti

I CANTASTORIE
Andrea Reale, Luciano Busacca, Raffaele Ferrato,
Morena Parlagreco, Tanino Preti

I ZAMPUGNARA
Teodosio Calò, Marcello Difranco

COREOGRAFIE
di Sabrina Passalacqua
con
Sharon Distefano- Irene Cascone
Erminia Rubino-Bruna Gurrieri

INTERVERRANNO
Mimì Arezzo
Giuseppe Burgio
Nino Cirnigliaro
Pippo Di Noto
Antonino Magrì
Pippo Spata
Salvatore Vicari
Giovanni Virgadavola

APPUNTAMENTI

Venerdì 05/12/2008 c/o “Le Masserie” – Ragusa
Dalle ore 17,00 alle ore 18,00 con “Novene di Natale”
– Canti Cunti Poesie … e Show Dance -

Venerdì 12/12/2008 c/o “Le Masserie” – Ragusa
Dalle ore 17,00 alle ore 18,00 con “No
vene di Natale”
– Canti Cunti Poesie … e Show Dance -

Venerdì 19/12/2008 c/o “Le Masserie” – Ragusa
Dalle ore 17,00 alle ore 18,00 con “Novene di Natale”
– Canti Cunti Poesie … e Show Dance -

*Venerdì 19/12/2008 – Ore 18,30 c/o il “Centro Servizi Culturali”
Via Diaz - Ragusa
CORTI IBLEI con Pippo di Noto. FILM “Il Cieco”
Introduce il Prof. Nino Cirnigliaro - Intervento musicale di Marcello Difranco.

Martedì 23/12/2008 c/o “Le Masserie” – Ragusa
Dalle ore 17,00 alle ore 18,00 con “Novene di Natale”
– Canti Cunti Poesie … e Show Dance -

*Sabato 27/12/2008 – Ore 19,00 c/o Salone CHIESA San Giuseppe Artigiano
“Natale negli Iblei” e “Aneddoti e modi di dire nella Ragusa di un tempo”
con Mimì Arezzo. Chiusura musicale “tradizionale”

*Lunedì 29/12/2008 – Ore 19,00 c/o il TEATRO dei SALESIANI
“Novene di natale” con Cantastorie e Zampugnara
Intervento musicale di Marcello Difranco.

Venerdì 02/01/2009 c/o “Le Masserie” – Ragusa
Dalle ore 17,00 alle ore 18,00 con “Novene di Natale”
– Canti Cunti Poesie … e Show Dance –

*Lunedì 05/01/2009 – Chiusura della manifestazione
c/o Salone dei Salesiani - Ragusa
“Natale in POESIA” con Antonino Magrì e Salvatore Vicari
Chiusura musicale “tradizionale”

Non MANCATE di VISITARE il PRESEPE
“1 Patrimonio X 2” – Progetto 2008
dell’ANFFAS ONLUS di Ragusa a “Le Masserie”
dal 5 dicembre 2008 al 5 gennaio 2009


Per motivi logistici il programma potrà subire delle variazioni.

INGRESSO LIBERO

*Gli intervenuti riceveranno in omaggio
“Il Calendario Siciliano 2009” compilato dagli eredi di Vincenzo Criscione Editore con i calcoli lunari eseguiti dalla Prof..ssa Pina Trigilia di Ispica.

Nota sullo spettacolo

Una raccolta di canti natalizi del folclore SICILIANO si appoggia alla memoria degli anziani; gli ultimi eredi di una cultura contadina ormai scomparsa.
Qualche rima manca, qualche rigo è incompleto, ma con un pizzico di fantasia siamo riusciti a collegare tutti i tasselli e così lo spettacolo folcloristico/teatrale è pronto per andare in scena, durante le festività natalizie.Mi auguro che questo lavoro possa incuriosire le nuove generazioni e che diventi un vero grande spettacolo, ossia un concerto popolare che arricchito di musiche, danze e recite possa testimoniare le nostre radici, le nostre tradizioni, con l’augurio che possa diventare un messaggio di pace per gli Uomini di Buona Volontà.

E’ gradita la diffusione della iniziativa. Grazie!

Associazione Culturale “Gli Ultimi Cantastorie”
Via Bellarmino,2 - 97100 Ragusa tel. 360 655059 - fax n° 1782256866
E-Mail: franco.occhipinti@tiscali.it www.ultimicantastorie.org

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EVENTI ESTATE 2008
Licata (AG)
Ricordando... Rosa Balistreri
con
"Gli Ultimi Cantastorie"
Domenica 31 agosto - Ore 20,30

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INCONTRI al CASTELLO
BARLUMI d'ARTE
con l’Associazione Culturale “Gli Ultimi Cantastorie”

Con il patrocinio del Comune di Ragusa, assessorato alla Cultura, assessorato al Turismo e la collaborazione straordinaria della “Scuola Internazionale di Falconeria” di Antonio Centamore

MOSTRA personale del M° Giacomo ANGILETTI
GIUFA’ - spettacolo teatrale
“SULLE ALI DEI RAPACI” - spettacolo folcloristico/culturale

presentano
Clara Damanti
Franco Occhipinti

PROGRAMMA

Sabato 9 agosto - Ore 18,00 Apertura mostra personale del M° Giacomo Angiletti
Esposizione di cartelloni del poeta/dialettale Giovanni Virgadavola e
opere di Danilo Spata ed Elena Paradiso.
Presenzierà il poeta/scrittore Salvo Maggiore

Lunedì 11 agosto – Ore 19,00 – “Modi di dire e proverbi nella Ragusa di un tempo”
a cura di Mimì Arezzo. Chiusura con “frammenti musicali”

Martedì 12agosto - Ore 21,00 Spettacolo teatrale “Giufa’ “
con la compagnia “ANTIDOTO” di Gela
(Guglielmo Greco ed Emanuele Giammusso)
Ingresso Posto Unico € 5,00

Mercoledì 13 agosto – Ore 19,00 – Incontro con l’autore Teresa Bennice e il suo racconto “RONDINI”. Presenzierà l’editore.
Letture a cura di Pippo Di Noto e Fabio Di Franco
Seguirà la proiezione del film ”Il Cieco” del regista Sigfrido Giammone

Giovedì 14 agosto – Ore 19,00 – “Storie e Miti della Sicilia”
con Pippo Di Noto e Corrado Di Pietro
Seguirà la proiezione del film ”Canto di Alfeo” di Pino Adorno.

Sabato 16 agosto – Ore 19,00 – “La vera storia dell’unità d’Italia”
a cura di Michele Arezzo. Chiusura con “frammenti musicali”

Lunedì *18 agosto – Ore 19,30 - Spettacolo folcloristico/teatrale
“Sulle ALI dei RAPACI” (Canti Cunti e Superstizioni …alla corte di Federico II)
con il falconiere Antonio Centamore
Coreografie di Renata Guastella. Regia di Luana Occhipinti.
Ingresso Posto Unico € 10,00

Martedì 19 agosto – Ore 19,00 - Chiusura Mostra del M° G. Angiletti

Martedì *19 agosto – Ore 19,30 - “Sulle ALI dei RAPACI”
Chiusura con la partecipazione straordinaria della
Associazione Cavalleresca “ I FEDERICIANI” di Acireale (CT)
Presenzierà Don Salvatore Coco
Ingresso Posto Unico € 10,00

NB.: La mostra rimane aperta dal 9 agosto al 19 agosto
dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle ore 16,00 alle 20,00

(*) Lo spettacolo inizierà almeno mezz’ora prima del tramonto e terminerà
oltre mezz’ora dopo il tramonto (effetto luce).

Il Sindaco                         L’assessore alla cultura            L’assessore al turismo
Comune di Ragusa           Comune di Ragusa                   Comune di Ragusa
Nello Di pasquale             Mimì Arezzo                              Francesco Barone

Il Presidente                                               Il Presidente
“Gli Ultimi Cantastorie”                               “Scuola Internazionale di Falconeria”
Franco Occhipinti                                        Antonio Centamore

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PROGETTO San GIORGIO 2008

Con il contributo del Comune di Ragusa
(assessorato alla cultura)
Francesco Barone
e
la collaborazione straordinaria della
Associazione Culturale “S. Lucia” - Ragusa IBLA

Spettacolo
Folcloristico/Culturale
con
“Gli Ultimi Cantastorie”
in
LA STORIA DI SAN GIORGIO
di Nnirìa Reale


presentano
Clara Damanti
Franco Occhipinti

Il Cantastorie
Nnirìa Reale

Il Cuntastorie
Raffaele Ferrato

Voce recitante
Pippo Di Noto

Eccezionalmente
I poeti IBLEI dell’A.N.P.O.S.D.I.

Musiche originali
Tanino Preti

Sala Falcone/Borsellino - RAGUSA IBLA
Sabato 31 maggio - Domenica 01 giugno 2008
Ore 16,30 – 18,00 – 19,30 – 21,00 – 22,30



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L'Associazione Culturale "Gli Ultimi Cantastorie" e
Antica Compagnia Opera dei Pupi - Famiglia Puglisi
presentano
                 Per la prima volta insieme
                                Per la prima volta a Ragusa

LA MORTE DI ORLANDO
di Corrado Di Pietro

Liberamente tratta da
“La chanson de Roland”

03 maggio 2008 - 04 maggio 2008
TEATRO DONNAFUGATA - Ore 21,00 - RAGUSA IBLA

Allestimento scenico:
Antica Compagnia Opera dei Pupi
Famiglia Puglisi – Sortino (SR)

CHIUSURA con degustazione di prodotti tipici

Nota sullo spettacolo

La Morte di Orlando
Quest’edizione della battaglia di Roncisvalle, dove trovarono morte e gloria Orlando e i paladini di Re Carlo di Francia, si rifà direttamente alla lezione della Chanson de Roland e, di quel grande testo, riprende filologicamente la storia e la possente architettura simbologica. Azioni e personaggi sono intrisi di quel pathos tragico in cui tradizionalmente si muovono le vicende medievali, nel contesto di quell’avventura e di quella fede (in Dio e nel Re) che motivavano la vita stessa dei cavalieri senza macchia e senza paura.
Una cura particolare riguarda il testo, affidato spesso a un registro alto e ispirato, con toni da epopea e stile classico: tutto ciò per restituirci quell’atmosfera di messianità e di eroismo della quale è intrisa la storia di Orlando. Storia che è stata impoverita e svilita molte volte nel teatro dei pupi riducendola ad accozzaglia di insulse battute e di immotivati scontri d’arme. Storia che invece trova la sua più intima ragion d’essere nel messaggio che vuole trasmettere: la tolleranza e la pace fra i popoli, sempre e dovunque. Questo ci vuole dire il filmato finale; è un ammonimento che ci giunge dal medioevo contro tutte le guerre e tutti gli atti di terrore.
                                                                                        Corrado Di Pietro


Cantastorie e Opera dei Pupi
Forse, oggi, parlare dell’Opera dei PUPI potrebbe essere anacronistico, e ci evoca un mondo lontano, d’altri tempi, di spettacoli di piazza, di rumori di armature luccicanti e urla di spettatori che patteggiano per l’uno o per l’altro eroe (mi riferisco ad Orlando e Rinaldo). Così come potrebbe sembrare anacronistica la figura del “cantastorie” che nulla aveva a che fare con i pupi (utilizzava un cartello dipinto).
Per la prima volta insieme - cantastorie e puparo - per quanto la tradizione li vuole separati. Un progetto nuovo, direi con più ritmo, più musica. Dove le gesta dei nostri eroi riecheggiano nel canto della voce dura del cantore.
Musica che placa il rumore assordante delle armi, della battaglia, e perfino della morte. Infine il Cantore che rappresenta la voce del popolo, il posto del coro nella tragedia greca. L’Opera dei Pupi si eleva ad Arte. Un patrimonio epico di valore culturale inestimabile da salvare e da tramandare alle future generazioni.
                                                                Francesco Occhipinti

Ragionar di Orlando è poesia,
coi pupi ancor magia,
in poche righe è utopia!

Tornano a Ragusa i pupi del celebre Don Ignazio Puglisi, che tra queste mura ebbe i suoi natali; e tornano come ospiti di uno spettacolo, “La morte di Orlando”, che spinge noi tutti, attraverso un nuovo approccio, a una comune riflessione sulle nostre radici più intime.
Il teatro dei pupi, o meglio l’Opra, esprime una delle manifestazioni più geniali del popolo siciliano; un’avventura, un’illusione, un mondo onirico i cui eroi, animati da valori semplici quanto profondi, si battono contro un potere prepotente e oscuro. Di questi eroi il più celebrato fu il buon Orlando, il leggendario paladino di Carlo Magno, ovvero “l’Uomo puro”, “il cavaliere senza macchia e senza paura”, “il protettore dei deboli e flagello dei prepotenti”, che andò incontro alla morte convinto di portar giustizia in nome dei suoi nobili ideali (onore, fede, amicizia). Facile intuire quindi le molteplici chiavi di lettura legate alla commovente descrizione della sua morte a Roncisvalle. Nel sacrificio di Orlando - nuovo Cristo in terra - il popolo siciliano, affranto da secoli di lotta all’infedele, riconobbe il dramma di tanta povera gente caduta inconsapevolmente vittima dei numerosi assalti dei pirati barbareschi lungo le coste dell’Isola.
Questo mondo fantastico, catartico, per lungo tempo ha rappresentato in Sicilia l’unico luogo in cui, almeno per un momento, la triste realtà quotidiana poteva essere mutata esprimendo, attraverso le parole dei pupi, i reali sentimenti, umori o rimostranze del popolo. A noi oggi l’arduo compito di confrontarci con la tradizione e dare nuovamente voce a questi valorosi eroi del passato.
                                                                         Ciro Salinitro


Antica Compagnia Opera dei Pupi - Famiglia Puglisi
Breve storia


Pupari da cinque generazioni i Puglisi di Sortino sono un esempio di “famiglia” di opranti che ha visto nascere, svilupparsi, tramontare e rinascere il teatro dei pupi siciliani. Il più famoso fu certamente Don Ignazio Pugliesi (Ragusa 1904- Sortino 1986). Era Lui che prestava la voce a tutti i personaggi dello spettacolo, senza che fosse mai possibile, per lo spettatore, confondere Orlando con Rinaldo o Carlo con Gano. Continuava cos’ la tradizione dell’”Opra dei Pupi”, in cui l’oprante dava voce sia agli eroi che alle eroine. Don Ignazio “il pastaro” amava il suo Teatro Marionette, aveva imparato il mestiere del padre, seguendolo, sin da piccolo, nel suo peregrinare alla ricerca di pubblico. L’arte era di casa; anche il nonno l’aveva esercitato. Tutto il materiale che riguardava il Teatro dei Pupi lo si può ammirare in un interessante museo che è ospitato nei locali dell’ex Convento dei Frati Minori dei Cappuccini di Sortino.
Ignazio Pugliesi, il 1° febbraio 1986 , morì , a causa di una bronchite, nella sua casa di via Specchi 5, lasciando al suo paese e alla provincia un patrimonio etnografico di inestimabile valore. Sarà il nipote, Ignazio Manlio che riprenderà l’arte del puparo e quindi i pupi di “Ra Gnaziu”.
La compagnia ripropone l’antica gloria del teatro dei pupi utilizzando fedelissime copie di quelli originali, alte fino a circa m 1.30 e pesanti oltre i 30 kg sulla base degli antichi manoscritti.

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2ª edizione
‘U Pàssio ri la Simana Santa
Canti, cunti e poesie PASQUA 2007
da una idea di Franch Aamir

con “Gli Ultimi Cantastorie”
e “I Taddariti” (Nuovo Canzoniere Ibleo)


PRESENTANO
Clara Damanti
Franco Occhipinti

I TADDARITI
Dario Adamo, voce & ottavino
Gianni Amore, fisarmonica
Massimo Martines, chitarra
Raffaello La Perna, percussioni

VOCI RECITANTI
Clara Damanti
Luana Occhipinti
Pippo Di Noto
Giuseppe D'Avola


c/o Chiesa S. Antonino – Ragusa IBLA
Domenica 16 marzo 2008 – Ore 18,00
Il programma prevede:
Testi della tradizione popolare
e un
inedito di Giorgio Casamichele:
A Via Ra Santa Crucis

Patri santu, co to Figghiu
Nui vuliemu, pinitenti,
camminari pi la strata
ca ni porta a lu Carvariu.

Pi la strata ‘nsanguinata
fatta santa i Gesù Cristu.
Camminannu, li piccata
nui cianciemu addulurati.
(…)

INGRESSO LIBERO
Nota sullo spettacolo

Per le festività della PASQUA 2008 non poteva mancare una raccolta di canti “pasquali” del folclore IBLEO appoggiandosi alla memoria degli anziani; gli ultimi eredi di una cultura contadina ormai scomparsa.
Determinante la collaborazione de “Gli Ultimi Cantastorie”,
I Taddariti (Nuovo Canzoniere Ibleo) e le Voci Recitanti che ci faranno rivivere un testo inedito di Giorgio Casamichele:
A Via Ra Santa Crucis
.
Ci auguriamo che questo lavoro possa incuriosire le nuove generazioni e che diventi un vero grande spettacolo, ossia un concerto popolare che arricchito di musiche, danze e recite possa testimoniare le nostre radici e le nostre tradizioni.

òòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

L’Ass. Cult. “Gli Ultimi Cantastorie” e la
“Compagnia l’Antidoto” di Gela
presentano
(replica)
Martedì 5 febbraio c.a. Ore 20.30
Cine teatro Giardino - POZZALLO

Per la prima volta sulla scena teatrale
Giufà
Storia di un “babbu” arabo
… ma molto siciliano

Sponsorizzato dalla Provincia Regionale di Ragusa
Assessorato alla Cultura
(Girolamo Carpentieri)

per SIPARIO APERTO
Rassegna di Teatro Amatoriale


PERSONAGGI
INTERPRETI

Giufà
Guglielmo Greco

Giuha (l’ombra di Giufà)
Emanuele Giammusso

La madre di Giufà
Lory Ardore

Il Nonno (Cuntastorie)
Pippo Di Noto

Carminella (fidanzata di Giufà)
Selenia Spinello

Massaro Andrea (Padre di Carminella) e il Passante
Vincenzo D’Alberto

Le commari
Rosy Infurna – Rosa Saldì

Tre briganti
Marco Abbate – Gabriele Lo Chiano – Emanuele D’Angeli

REGIA
GUGLIELMO GRECO

Scene: Lab. Antidoto Costumi: Maria Cidonelli
Musiche: Tanino Prete Audio: Simone Scicolone
Luci: Giuseppe Greco Direttore di Scena: Giovanni Arsini

Macchinisti: Riccardo Cammalleri e Marco La Cognata


Riduzione Teatrale
Franco Occhipinti

Traduzione siciliana
Pippo Di Noto

Consulenza culturale
Mimì Arezzo

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Premio Speciale della Giuria
2° Concorso “Lingua Siciliana”
Siculiana (AG) – Ottobre 2007

Opera pregevole nell’impianto letterario e nell’impostazione scenica. L’azione riesce a dare nuova vita ad una maschera che fa parte della memoria collettiva del popolo siciliano: Giufà.
Visto in due aspetti: “u spertu e u babbu” messi in contrasto tra di loro come figure riflesse in uno specchio psicoanalitico dove è possibile ritrovare, a volte, ognuno di noi.

‘U NÀNNU: un cuntastorie d’altri tempi, cunta la storia di Giufà
e poi la sua morte, così come la descrisse Gesualdo Bufalino.
Dicono che è sciocco, “babbu” di mente, ma non è vero, o meglio è vero a metà.
E’ ch’egli crede all’evidenza e all’innocenza delle parole:
se designano una cosa, per lui è quella, né più né meno.
E noi… noi ci abbiamo riso… e come si dice, ricamato sopra.
In fondo… Giufà siamo NOI!

Giufà, dormi. Giufà, fa’a vovò,
Stu figghiu è beddu e dormiri vò…

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C’ERA UNA VOLTA…

Era dolce, al tempo dei calzoncini corti, stare stretti attorno ai grandi di casa, e ascoltare la rassicurante voce della mamma che ci raccontava le storie di Giufà.
Erano momenti destinati a restare scolpiti nel cuore, momenti dei quali m’è rimasto il sapore, dolce come Nutella e straziante come tutto ciò che non c’è più.
Per questo motivo considero questo lavoro molto importante; un lavoro studiato e realizzato per essere portato sulla scena, e quindi fruibile da un pubblico presumibilmente giovane e pronto a recepire i messaggi del testo in modo più immediato.
Franco Occhipinti ha il merito di inserire nello sviluppo del testo alcuni elementi di modernità, capaci con ogni probabilità di rendere più comprensibili gli aspetti umani e morali delle storie; mi riferisco in particolare alla figura di Giuha, una sorta di coscienza critica di Giufà, sempre pronta a criticarne gli sbagli e ad incitarlo ad agire in modo più razionale.
                                         Mimì Arezzo


La storia di Giufà che abbiamo la pretesa di raccontarVi nasce da una elaborazione artistica delle raccolte delle storie o aneddoti ironici e beffardi del nostro “eroe”. Gli episodi vivono sotto i riflettori di luci colorate dove la dimensione del tempo è semplicemente virtuale. E’ la storia di uno “sciocco” per non dire “scemo” o “babbu” in siciliano che ne combina di tutti i colori. Incarna un “noi stessi” bambini, ingenui, quando credevamo alle fiabe. Insomma un perfetto “imbecille” a cui alla fine tutto va bene.
Giufà è l’eterno bambino sognatore che è dentro ciascuno di noi che non cresce mai e per il quale perfino la morte è soltanto uno scherzo.
                                              (Francesco Occhipinti)


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NOVENE di NATALE 2007

con "Gli Ultimi Cantastorie"
e i "I Zampugnara" di Racalmuto
dal 8 dicembre 2007 al 7 gennaio 2008


PROGRAMMA delle NOVENE DI NATALE 2007
3a EDIZIONE
Sabato 8 Dicembre 2007 - Lunedì 7 Gennaio 2008

Con il PATROCINIO:
Provincia – Comune – CentroServiziCulturali – GliUltimiCantastorie – Officina 90 in collaborazione con la Parrocchia dell’Angelo Custode dei Frati Minori Conventuali e la Parrocchia del S.S. Salvatore di RAGUSA
Hanno sostenuto l’iniziativa:
Il Presidente della Provincia Regionale di Ragusa Ing. Franco Antoci; L’assessore al “Tempo Libero”della Provincia Regionale di Ragusa Avv. Giuseppe Alfano; Il Sindaco del Comune di Ragusa Dr. Nello Dipasquale; L’assessore alla cultura del Comune di Ragusa Francesco Barone; Il Presidente del Centro Servizi Culturali Prof. Nino Cirnigliaro; Il Presidente “Gli Ultimi Cantastorie” Franco Occhipinti; Il Presidente dell’Ass. “Officina 90” Pippo Di Noto

PROGRAMMA della manifestazione

Presentano: Clara Damanti e Franco Occhipinti

Sabato 08 DIC 2007 – Ore 21,00 “La Stazione” - Ragusa IBLA
REVIVAL MUSICALE e Novene di Natale con il “meglio” de “Gli Ultimi Cantastorie”

Sabato 15 DIC – Ore 19,00 Chiesa dell’Angelo Custode - RAGUSA
Inaugurazione PRESEPI ARTISTICI di:
Francesco Benenati - Carmelo Tidona e Davide Di Martino
I giovani della parrocchia - Giorgio Sigona (mini-presepe)
“Natale nelle tradizioni degli IBLEI” a cura di Rosario Brinch e Giuseppe Tumino Momento musicale con il coro parrocchiale.
Presenzierà il poeta dialettale Giovanni Virgadavola

ORARIO di APERTURA dei PRESEPI e della MOSTRA
dalle ore 16,00 alle ore 20,30 (tutti i giorni)

Domenica 16 DIC – Ore 16,00 Parrocchia del S.S. Salvatore – RAGUSA
Inaugurazione PRESEPE ARTISTICO della FERROVIA IBLEA (ingresso via Garibaldi,134).
Interverrà il poeta dialettale Giuseppe d’Avola con la partecipazione straordinaria di Giuliana Cascone direttamente dallo Zecchino d’Oro (c/o il saloncino di via Garibaldi n°139)
ORARIO di APERTURA del PRESEPE
( tutti i giorni dalle ore 19,00 alle ore 21,00)

Martedì 18 DIC – Ore 19,00 Chiesa dell’Angelo Custode - Ragusa
“La splendida attesa” con Alfonsina Campisano Cancemi
Interverrà l’editore Franco d’Urbino sulle tradizioni calatine.
Presenzierà il pittore: Giacomo Angiletti
Incontro con il cuntastorie Raffaele Ferrato
*Mercoledì 19 DIC – Ore 18,30 Parrocchia del S.S. Salvatore –RAGUSA
Il Processo – le verità nascoste sulla Sicilia” di Mimì Arezzo e
“Aneddoti comici e modi di dire nella Ragusa di un tempo”.
Momento musicale con il Coro della Scuola “Paolo Vetri“ di Ragusa

Sabato 22 DIC – Ore 18,30 - Parrocchia del S.S. Salvatore –RAGUSA
“Natale in poesia e musica” con Pippo Di Noto e poeti IBLEI
Interverranno: Dario Adamo - Giovanni Gona - Giovanni Virgadavola

Giovedì 27 DIC – Ore 20,00 Chiesa della BADIA –RAGUSA
Arte, cultura e tradizioni: Prosa, poesia e musica con
“Gli Ultimi Cantastorie” con Morena Parlagreco e Tanino Preti
Momento musicale con il Coro “armonia” della Parrocchia San Paolo.

*Venerdì 28 DIC – Ore 19,00 Chiesa dell’Angelo Custode - Ragusa
Concerto Natalizio con il M° Gianfranco Chessari

Venerdì 04 GEN 2008 – Ore 16,00 c/o i locali della Renault – Via A. Grandi - RG Cantastorie, Zampugnari e… animazione con l’associazione “Piccolo Principe”

Interverranno: Raffaele Ferrato e Luana Occhipinti (animatori)
Salvatore Faldetta e Gaetano Scimè (zampugnari di Racalmuto)
Con la partecipazione straordinaria di PIPITONELLA

Lunedì 07 GEN 2008 – Ore 19,00
             Chiesa dell’Angelo Custode-RAGUSA
“Natale in poesia” con Antonino Magrì ( Presidente del “Marranzatomo” di Catania).
Presenzierà il giornalista Giuseppe La Delfa.
Incontro con il cuntastorie Raffaele Ferrato

Parrocchia dell’Angelo Custode
MOSTRA COLLETTIVA di PITTURA di:
Alessia Caliò - Rosa Gagliardi - Martina Leone
Pittura DECOUPAGE di Francesca Camillieri
Mostra di pittura e scultura di Gaetano Gagliardi

*Gli intervenuti (Mer. 19 Dic. e Ven. 28 Dic.) riceveranno in omaggio
“Il Calendario Siciliano 2008” compilato dagli eredi di Vincenzo Criscione Editore con i calcoli lunari eseguiti dalla Prof..ssa Pina Trigilia di Ispica.

Ad ogni INCONTRO seguirà un BRINDISI AUGURALE
Per motivi logistici il programma potrà subire delle variazioni.
INGRESSO LIBERO


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1° APPUNTAMENTO
Sabato 8 dicembre 2007 Ore 21,00
LA STAZIONE _ RAGUSA IBLA
Vieni a Trovarci...
REVIVAL MUSICALE con
Il “meglio” de “Gli Ultimi Cantastorie”
in
“Magia degli Iblei e Novene di Natale”
(Canti Cunti Poesie e altro… proverbi, miniminagghie, filastrocche
della più radicata tradizione siciliana)
Sabato 8 dicembre 2007
c/o LA STAZIONE di RAGUSA IBLA
Inizio degli spettacoli Ore 21,00

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GIUFA'
per la prima volta sulla scena teatrale
da una idea di Francesco Occhipinti
Sabato 26 e Domenica 27 gennaio 2008
TEATRO DONNAFUGATA - Ragusa IBLA


Francesco Occhipinti
da una idea di Franch Aamir

Giufà
Storia di un “babbu” arabo
… ma molto siciliano
La traduzione in dialetto ragusano è stata curata dal poeta dialettalePippo di Noto
Una pagina… da non dimenticare
Due atti liberamente ispirati ai “cunti” della tradizione popolare siciliana e della raccolta di Mimì Arezzo

La traduzione in dialetto ragusano è stata curata dal poeta dialettale
Pippo di Noto

Una pagina… da non dimenticare
di Gesualdo Bufalino
Da “L’uomo invaso”
Edizioni BOMPIANI 1986

(…)
Storie di Giufà, ne so tante. Di quella volta che vendette una pezza di telad’Olanda a una statua… E quando sua madre, andando alla predica, gli disse di cuocere due fave, e lui la prese in parola e due veramente ne mise sul fuoco; poi per sentirle di sale, se le mangiò… E quando una notte, mentre guardava il granaio dai ladri, li volse in fuga col parlare e rispondersi da solo, che pareva un esercito di carabinieri a cavallo…
(…)
Giufà strinse gli occhi, li chiuse. Avrebbe provato meno fame, così.
Sapeva da un pezzo il segreto di addormentarla, la fame, sin da quando, ragazzo, aveva preso a sentirsela in corpo come una bestia intrusa,
una volpicina che lo rosicchiasse da dentro ma che sarebbe bastato un ischio a stornare. Un fischio oppure una ninna nanna a se stesso:

Giufà, dormi. Giufà, fa’a vovò,
Stu figghiu è beddu e dormiri vò…

(…)
Gesualdo Bufalino


C’ERA UNA VOLTA…

Era dolce, al tempo dei calzoncini corti, stare stretti attorno ai grandi di casa, e ascoltare la rassicurante voce della mamma che ci raccontava le storie di Giufà.Erano momenti destinati a restare scolpiti nel cuore, momenti dei quali m’è rimasto il sapore, dolce come Nutella e straziante come tutto ciò che non c’è più.
I protagonisti di quelle serate magiche sono volati via, travolti dall’impetuoso beffardo tragico gioco della vita; i superstiti di quei giorni avremmo magari piacere di narrare quelle storie straordinarie ai bambini di oggi, ma ci rendiamo conto che i cunti del Giufà sciocco e nello stesso tempo malizioso, che appena pochi decenni fa ci divertivano e ci facevano riflettere, sono ormai caduti in disgrazia fra i giovani.
Gli eroi di oggi inseguono un pallone o pilotano una Ferrari, e controavversari siffatti ben poco può fare il nostro Giufà, eroe buono che in fondo rappresentava con la sua innocenza una ventata di ottimismo di fronte ad un mondo prepotente e spietato. dove per non compromettersi bisognava dire e non dire, fare senza far sapere, fingere di non capire per poter sopravvivere.
Una quindicina d’anni fà scissi un libretto dal titolo “C’era una volta Giufà”, nel quale riprendevo alcune fra le più straordinarie storie del nostro eroe; il lavoro ebbe una notevole fortuna, andando esaurito in pochi giorni; ma mi resi conto, mio malgrado, che già allora la maggioranza dei lettori erano proprio gli adulti, i bambini di trenta, quaranta, cinquant’anni fa.Anche per questo motivo considero il lavoro di Franco Occhipinti molto importante; un lavoro studiato e realizzato per essere portato sulla scena, e quindi fruibile da un pubblico presumibilmente giovane e pronto a recepire i messaggi del testo in modo più immediato.
Franco Occhipinti ha il merito di inserire nello sviluppo del testo alcuni elementi di modernità, capaci con ogni probabilità di rendere più comprensibili gli aspetti umani e morali delle storie; mi riferisco in particolare alla figura di Giuha, una sorta di coscienza critica di Giufà, sempre pronta a criticarne gli sbagli e ad incitarlo ad agire in modo più razionale.La figura della madre, inoltre, con le sue ire e le sue sfuriate contro le “marachelle” di Giufà mi sembra più vicina ai nostri tempi, rispetto alla paziente e rassegnata madre dei cunti d’un tempo.
Si tratta di una rilettura libera ed originale di quella figura e di quei cunti straordinari; una rilettura alla quale auguro di cuore che possa essere effettivamente portata sulle scene, e riesca a riscontrare l’interesse che merita specialmente presso i giovani e i giovanissimi.
Mimì Arezzo

NOTA dell’Autore
Giufà o Giucà o GiuhaAvremmo potuto chiamare questa raccolta “Viaggio itinerante nella vita di Giufà”.
La storia di Giufà che abbiamo la pretesa di raccontarvi nasce da una elaborazione artistica delle raccolte delle storie o aneddoti ironici e beffardi del nostro “eroe”. Gli episodi vivono sotto i riflettori di luci colorate dove la dimensione del tempo è semplicemente virtuale. E’ la storia di uno “sciocco” per non dire “scemo” o “babbu” in siciliano che ne combina di tutti i colori. Incarna un “noi stessi” bambini, ingenui, quando credevamo alle fiabe. Insomma un perfetto “imbecille” a cui alla fine tutto va bene.
Una figura a cui non mancano il senso dell’ironia e le risorse linguistichegeniali che ci documentano gli usi e i costumi del popolo, attraverso i “modi di dire” e i “proverbi".
L’origine del nome di “Giufà” si perde nella notte dei tempi; quasi certamente araba e forse il nome di una vecchia “maschera”, appartiene soprattutto all’immaginario popolare siciliano.
Molti episodi sono stati raccolti, con pazienza, dal Pitrè.
Giufà è l’eterno bambino sognatore che è dentro ciascuno di noi che non cresce mai e per il quale perfino la morte è soltanto uno scherzo.
Lo scopo è quello di divertirvi, ma in verità si vuole contribuire a rivisitare, questo personaggio, in chiave umoristica e drammatica, specie nel finalin cui ritrova “voce” una pagina preziosa di Gesualdo Bufalino.

Il personaggio di GIUHA, altro nome di Giufà, che troverete inserito all’interno del testo, è di pura fantasia per esigenza artistica.
(Franch Aamir)

Messa in scena a cura della compagnia teatrale "L'Antidoto" di Gela
con Guglielmo Greco ed Emanuele Giammusso
Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00 il Sabato
e alle ore 18.00 la Domenica

PER LE PRENOTAZIONI E’ POSSIBILE TELEFONARE TUTTI I GIORNI DALLE 17.00 ALLE 20.00 E TUTTI I SABATI
DALLE 10.00 ALLE 12.00 E DALLE 17.00 ALLE 19.00

AL N. 331-9083606 e 339-6715558I biglietti si potranno ritirare presso l’agenzia viaggi:
SULLE ALI DEL MONDO
di Vincenzo Occhipinti
Viale Europa, 37 - Ragusa

Le prenotazioni saranno accettate fino a 24 ore prima del giorno previsto per lo spettacolo,
dopo sarà possibile rivolgersi direttamente al botteghino
Posti limitati - Il costo del biglietto è di € 13,00

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Evento IBLA2008
Il cantastorie e l'Opera dei Pupi
"La morte di Orlando"
di Corrado Di Pietro

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      Per tutte le occasioni!
PROGRAMMA -indicativo- de "Gli Ultimi Cantastorie"
SPETTACOLI   PERSONALIZZATI

Cunti, Canti Popolari, Storie, Leggende, Monologhi e Poesie, Canti Religiosi in dialetto e in lingua:

1) La Baronessa di Carini (tratta dalla raccolta del        Pitrè); Riduzione teatrale di Franch Aamir
2) Cavalleria rusticana di Turiddu Bella.
     Riduzione teatrale di Franch Aamir.
3) La “Storia di Padre Pio” di Andrea Reale;
4) La “Storia di Salvatore Giuliano” (versione      di Ignazio Buttitta);
5) La “Storia di S. Giorgio” di Andrea Reale;
6) La “Storia di un Emigrato Siciliano” di
     Francesco Benenati;
7) La “Storia di Salvatore Carnevale” di      Ignazio Buttitta;
8) “U Purcidduzzu ri me Nannu” di
     Francesco Benenati;

9) La Novena di Natale (raccolta di canti);

10) Poesie “proprie” e di A.A.V.V.
     recitate e/o cantate;
11) Brani folkloristici e della più radicata        tradizione popolare (ninne nanne ed altre);

12) "U Mulu Totò" di Tanino Preti
       Riduzione teatrale di Franch Aamir
        Messainscena "A Cumacca" di M. di Ragusa
13) 'U Passio ri la Simana Santa

         canti, cunti e poesie del folclore siciliano
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Fanno da scenografia fantasmagorici cartelloni rigorosamente realizzati
a mano da artisti locali. Il sottofondo musicale sarà eseguito con
strumenti propri dai componenti del gruppo folkloristico.

 
     

     
   
     
     


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